il concetto di tanadu
I Quattro Tantra Medici descrivono un bellissimo giardino del Buddha della Medicina, Tanadug.
Qual è il significato di questo giardino, è solo un simbolo o ha una connotazione pratica per uno studente di medicina tibetana ? È un simbolo, ma anche molto di più.
Tanadug è una parola tibetana molto antica che oggi significa giardino botanico, un giardino botanico molto ben strutturato. Ha molte spiegazioni pratiche. Ad esempio, le piante che hanno più energia solare crescono a sud, mentre quelle che hanno più energia lunare crescono a nord.
È come quando si guardano le montagne, ad esempio le Alpi: la stessa pianta possono crescere su pendii diversi: quelli esposti a sud o a nord possono avere qualità diverse. Ecco perché è un giardino botanico perfetto e offre un’idea chiara di come le piante naturali abbiano energie e poteri diversi. L’est è più neutro ed equilibrato, mentre a ovest abbiamo più energia dell’acqua, rocce, minerali e sorgenti termali.
Il concetto di Tanadug è molto importante.
È descritto in modo molto chiaro nel primo capitolo del Tantra.
Immaginate di entrare in un giardino botanico molto bello, di conoscerne la struttura e di iniziare a studiarlo. Spesso dico alle persone che vengono accolte nel giardino Sowa Rigpa che è da lì che partiamo. Secondo le spiegazioni
del Tanadug, si dice che dove le piante crescono molto bene, riposando in uno spazio armonioso, tutti i tipi di malattie di natura calda e fredda si placano da sole, senza nemmeno bisogno di assumere erbe medicinali. È un luogo perfettamente
ecosostenibile.
Secondo le spiegazioni di Tanadug, si dice che dove le piante crescono molto bene, semplicemente riposando in uno spazio armonioso, tutti i tipi di malattie di natura calda e fredda si placano da sole, senza nemmeno bisogno di assumere erbe medicinali. È anche un luogo perfettamente all’avanguardia dal punto di vista ecologico, pulito e non inquinato, cosa di cui c’è molto bisogno ai nostri giorni.
Il Giardino incantevole al centro del cosmo
grafica elaborata per il talk sul sa che 2019 ( la Geomanzia tibetana) da Laura B.
may be growing on different slopes – southern or northern can have different qualities. That why it’s a perfect botanical garden and gives a clear idea how natural plants have different energies and powers. The east is more neutral and balanced, while in the west we have more water energy, rocks, minerals, and hot springs.
Dr. Nida Chenagtsang, TTM Journal #6: The Journal of Traditional Tibetan Medicine (English Edition) (p.6). International Academy for Traditional Tibetan Medicine.
Il primo Tantra è composto da sei capitoli: l’introduzione, l’indice, i fondamenti della malattia, diagnosi e sintomi, i metodi di guarigione e l’enumerazione delle metafore.
Meritevole d’attenzione è il capitolo introduttivo, in cui vengono descritte le cinque perfezioni attinenti all’insegnamento della medicina: la perfetta locazione, il Maestro perfetto, gli uditori o discepoli perfetti, l’argomento perfetto e il tempo perfetto. Il luogo perfetto è rappresentato dalla dimensione pura, o mandala, del Buddha della Medicina, rappresentato da un bellissimo giardino chiamato lTa Na sDug (letteralmente “bello a vedersi”si legge tanadu), con al centro un magnifico palazzo. Il concetto del posto perfetto è legato alla natura dell’ambiente in cui viviamo: il corpo e quindi la salute si relazionano con l’ambiente in termini di pulizia e di equilibrio: il corpo perfetto è sano e in armonia con l’energia esterna. Dato che la nostra salute è connessa all’ambiente in cui viviamo, un ecosistema sano aiuta a mantenere l’equilibrio perfetto grazie all’interdipendenza di tutte le cose.
Nel giardino sono presenti tutte le sostanze che leniscono ogni tipo di disordini, a dimostrazione che essendo l’organismo e l’universo formati della stessa sostanza, potenzialmente ogni cosa può fungere, appropriatamente somministrata, da medicina. Il Maestro perfetto è rappresentato dal Buddha della Medicina, Sangye Menla; gli uditori perfetti sono gli studenti che si apprestano con compassione e diligenza allo studio dell’argomento perfetto, ovvero la scienza della guarigione, nel tempo perfetto, cioè qui e ora.
A questo punto è fondamentale chiedersi se la medicina tradizionale tibetana sia o meno una medicina buddhista. In effetti, dal buddhismo attinge alcuni concetti, come peraltro già accennato, quali l’interdipendenza e l’impermamenza.
Tuttavia nel primo capitolo, osservando gli uditori presenti nel mandala del Buddha della Medicina, si evince che questi sono divisi in quattro classi: divinità, saggi, buddhisti e non buddhisti. Questo a riprova del fatto che tale insegnamento è al di là di ogni concetto di religione, credo, casta e tradizione. La medicina è per tutti, perché tutti gli esseri sono simili, comprese le divinità.
Chenagtsang, Nida. Io mi curo con il massaggio tibetano: Trattamento e auto-trattamento con il Ku Nye (p.17). Infinito Edizioni. Edizione del Kindle.