Come si è sviluppata la medicina in Tibet?

cenni storici: introduzione
si ipotizza una tradizione orale risalente fino a oltre 8000 anni fa
In base a recenti ricerche sulla storia e sulla cultura del Tibet si ipotizza una tradizione orale risalente fino a oltre 8000 anni fa, a differenza del secolo scorso in cui si riteneva la Sowa Rigpa una storia di 4000 anni . Quindi, sulla base delle fonti su cui si basano tali ricerche, si può affermare che la medicina tibetana pone le sue radici nell’età della pietra.
Dobbiamo ricordare che, contrariamente a quanto affermano alcuni studiosi, la medicina tibetana si è sviluppata in Tibet in modo totalmente autonomo. Pertanto, tutto il sapere della medicina tibetana è frutto di ricerche, esperienze e intuizioni di medici tibetani.

Uno dei metodi alla base della medicina tibetana consiste nell’osservazione della natura e delle abitudini degli animali. Probabilmente, gli antichi possedevano un’intuizione speciale che permetteva loro di capire le proprietà delle piante e utilizzarle per ripristinare l’equilibrio delle funzioni dell’organismo. L’osservazione del comportamento animale era sicuramente una fonte di apprendimento. Infatti, alcuni animali feriti vanno alla ricerca di determinate erbe e quando le trovano, o da soli o con l’aiuto di altri animali, se le appoggiano sul punto dolente.
Nella medicina tibetana si annoverano circa 25 piante medicinali, le cui proprietà terapeutiche sono state individuate grazie agli animali. Probabilmente sono anche di più, ma di queste 25 esiste l’evidenza che le loro proprietà curative siano state scoperte grazie all’osservazione di animali che le utilizzavano per malesseri, ferite e fratture.
Naturalmente, il sapere della medicina tibetana non si basa solo sull’osservazione del mondo animale, ma anche sullo studio della natura e dei suoi elementi. Ad esempio, gli antichi Tibetani avevano notato proprietà terapeutiche nelle acque minerali calde e iniziarono a studiarle. Scoprirono che ogni fonte ha proprietà specifiche che aiutano nella cura di determinate malattie. Notarono che ovunque vi fosse una sorgente calda si depositavano minerali diversi, e iniziarono a studiare le proprietà curative delle pietre e dei minerali a seconda della sorgente. Ci furono casi in cui le proprietà specifiche di una pianta, minerale o altro vennero scoperte grazie ad una particolare intuizione o durante una meditazione.
Circa tremila anni fa, le conoscenze popolari tibetane cominciarono ad influenzare la scienza medica e la cultura della Cina e dell’India. Oggi si stanno conducendo ricerche per verificare se la medicina cinese abbia influenzato quella tibetana o viceversa.
Coloro i quali si occupano della questione, soprattutto storici, fino a poco tempo fa ritenevano che la medicina tibetana fosse stata fortemente influenzata da quella cinese, ma recentemente questa visione si sta gradualmente invertendo e molti sono arrivati alla conclusione che la medicina tibetana sia stata se non la fonte di quella cinese, di certo di gran ispirazione. A tale conclusione sono arrivati non solo ricercatori tibetani, ma anche cinesi.
Il primo medico tibetano divenuto famoso, il dottor Chebu Trishe, scrisse nel XX secolo a.C. il Bum Shi, il più antico trattato di medicina tibetana esistente. Il testo espone un sistema medico completo e preciso, sia nella teoria sia nella pratica. Esso comprende tre sezioni principali, che trattano rispettivamente le malattie, i metodi diagnostici e le cure.
Durante il regno di Lha Thothori Nyentsen (IV secolo a.C.) due medici provenienti dallʼIndia, Vijay Gaje e Bila Gaje, permisero lʼapprofondimento della conoscenza medica grazie alla diffusione dei principi esposti nella medicina Ayurvedica.
Grazie agli intensi scambi commerciali e culturali durante il regno di Songtsen Gampo, (617-698 d.C.) ulteriori nuove conoscenze mediche arricchirono ed influenzarono le scienza medica tibetana. In questo periodo infatti i medici Bharadwaja, indiano, Hanwan Hang, cinese, e Galeno dalla Grecia, furono invitati in Tibet per divulgare le proprie conoscenze in materia di guarigione.

Nel VII secolo il famoso e brillante medico Yuthok Yonten Gonpo (708-833 d.C.), detto “il Vecchio” e considerato come uno dei migliori medici mai
vissuti in Tibet, combinò i sistemi medici provenienti dallʼIndia, dalla Persia e dalla Cina con quelli del Tibet occidentale. Yuthok il Vecchio
approfondì e revisionò, arricchendolo, lʼantico Bum Shi, aggiungendovi nuove spiegazioni e cambiandogli il nome in Gyu Shi, “I Quattro Gloriosi Tantra della Medicina Tibetana”.
Yuthok Yonten Gonpo visse una vita molto particolare, si sposò a 80 anni, ebbe tre figli e morì a 125 anni. Fondò, ad est di Lhasa, il primo collegio e il primo ospedale di Medicina Tibetana “Kong po sman Lung” dove, da solo, addestrò personalmente più di mille medici e ne seguì altrettanti trecento altamente qualificati che, in seguito, praticarono la medicina in tutto il Tibet.
Il terton Dorbum Chodrag compose nel IX secolo d.C. “Il Grande Vaso di Nettare” e “Il Piccolo Vaso di Nettare” della Medicina Tradizionale Tibetana, due tra i più famosi manuali sulla cura delle malattie infettive e contagiose. Il dottor Dorbum fu riconosciuto come il primo specialista nella cura di queste malattie.

il regno di TRisong Detsen
Nell’VIII secolo d.C., durante il regno del re Trisong Detsen, la condivisione e la collaborazione medica internazionale si è si intensificarono ulteriormente. I medici tibetani continuarono a formarsi con medici stranieri e si dedicavano allo studio e alla traduzione di testi stranieri.
I medici tibetani iniziarono anche a scrivere sempre più trattati in lingua tibetana che combinavano le conoscenze straniere e tibetane in modo tibetano in modo da adattarsi al clima unico del Tibet e alle esigenze dei pazienti tibetani.
Si dice che il re Trisong Detsen abbia invitato medici dall’India, dalla Cina, dal Nepal e da altri Paesi e di aver ospitato elaborate conferenze sul buddismo e sulla medicina.
L’8° secolo secolo viene spesso descritto come un’età d’oro del buddismo in Tibet, ma fu un’età d’oro anche per lo sviluppo e la sistematizzazione del Sowa Rigpa. Un’importante scuola di medicina fu a Samyé, nel Tibet centrale, durante questo periodo.
Samyé è spesso descritto come il primo monastero buddista del Tibet. ma questo non rende l’idea della portata delle attività che vi si svolgevano.
In tibetano, l’istituzione di Samyé è definita uno tsuklak khang, un centro di educazione culturale e religiosa.

Nel XI secolo d.C. il famoso medico Myame Dagpo o Gampopa produsse nuove medicinein seguito alle sue ricerche compiute su cadaveri. Scrisse un testo molto importante, chiamato Dagpo Thorbum, in cui riportò molte ricette e illustrò svariati metodi di diagnosi.
Nel XII secolo d.C., un discendente di Yuthok il Vecchio, fu chiamato come lui: Yuthok Yonten Gonpo, e per questo venne soprannominato “il Giovane”. Il suo più importante merito, fu quello di aggiungere nuove delucidazioni ai Quattro Tantra, riguardanti tra le altre cose la lettura del polso e lʼesame delle urine conferendo, quindi, al Gyu Shi la sua attuale struttura.
Yuthok il Giovane fu sia un famoso maestro di Dharma, sia un grande medico, tanto che in Tibet è ancora oggi considerato il Padre della Medicina Tibetana e venerato come unʼemanazione dello stesso Buddha della Medicina
yuhtok yonten gonpo
due famosi medici
un solo nome: YUTHOK
Nell’VIII secolo d.C. il famoso e brillante medico Yuthok Yonten Gonpo (708-833 d.C.), detto “il Vecchio” e considerato come uno dei migliori medici mai vissuti in Tibet, combinò i sistemi medici provenienti dall’India, dalla Persia e dalla Cina con quelli del Tibet occidentale. Yuthok il Vecchio approfondì e revisionò, arricchendolo, l’antico Bum Shi, aggiungendovi nuove spiegazioni e cambiandogli il nome in Gyu Shi.